
Santo Mineo
Ingegnere Edile, certificato al Livello 3 nelle PnD nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali e architettonici, formatore, componente esperto in varie Commissioni Tecniche UNI – vicepresidente dell’Associazione Materials and Structures, Testing and Research (MASTER) – Amministratore della CIMENTO Srl
Ingegnere Edile con esperienza ventennale in ambito strutturale, focalizzato dal 2009 sull’aspetto sperimentale inerente le strutture civili e le opere infrastrutturali. L’attuale ambito lavorativo è quello della diagnostica strutturale quale mezzo di indagine per la valutazione delle prestazioni e della sicurezza delle strutture esistenti. Le diverse certificazioni PND acquisite rappresentano una credenziale tecnica, una garanzia di processo nei confronti della committenza
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Abstract intervento
Energia e Intelligenza Artificiale:
efficienza, transizione e sostenibilità
L’intervento si propone di analizzare il duplice rapporto tra Intelligenza Artificiale ed energia. Da un lato l’AI può supportare la transizione energetica nella previsione degli eventi estremi, nella gestione delle reti elettriche e nel monitoraggio del territorio e degli ecosistemi. Dall’altro è essa stessa fortemente energivora: i data center consumano energia, acqua e materiali e producono grandi quantità di calore, oggi considerato una sorta di rifiuto ambientale.
Partendo dall’analisi del presente, la riflessione guarda a un futuro in cui i data center saranno un’infrastruttura normale e non eccezionale, al pari di acquedotti e centrali elettriche. Ne derivano tre proposte da attuare adesso: misurare i consumi con regole comuni, trasparenti e condivise; considerare il calore prodotto non come scarto ma come “energia da rinnovare”, da utilizzare per il teleriscaldamento, le serre e i processi industriali, progettando i data center insieme al territorio; utilizzare lo strumento proporzionato al compito, distribuendo con equità costi e benefici.
L’obiettivo è contribuire a scelte consapevoli e responsabili, nella convinzione che la variabile decisiva non sia la tecnologia ma la persona, per un futuro migliore per l’umanità e per il pianeta

