
Giuseppe Squillacioti
Ingegnere civile libero professionista · AI & Pipeline LLM in domini regolati · In uscita: TEMPERATURA ZERO — AI generative & EU AI Act – Socio dell’Associazione Materials and Structures, Testing and Research (MASTER)
Giuseppe Squillacioti è ingegnere civile e libero professionista. Si occupa di intelligenza artificiale generativa nei domini regolati, dove i risultati di un modello devono restare verificabili, e delle ricadute dell’EU AI Act e del GDPR sul suo impiego. È autore di TEMPERATURA ZERO — AI generative e pipeline in domini regolati (2026). È socio dell’Associazione MASTER – Materials and Structures, Testing and Research
_____________________
Abstract intervento
Infrastrutture, mobilità e trasporti intelligenti:
sicurezza, efficienza e centralità umana
L’intervento guarda alla mobilità intelligente a partire dai limiti di chi guida: l’attenzione che cala con la stanchezza e i tempi di reazione. La sicurezza stradale è cresciuta compensando questi limiti con la tecnologia, e l’intelligenza artificiale prosegue sulla stessa linea.
Si considera poi l’automazione completa, già in esercizio negli ambienti chiusi e controllati. Lì la sicurezza dipende dal perimetro di funzionamento del sistema e da ciò che accade ai suoi confini. A quei confini la persona torna al centro, con il paradosso noto come «ironie dell’automazione»: più un sistema è automatico, più diventa difficile il compito che resta all’uomo, chiamato a sorvegliare a lungo e a intervenire all’improvviso nei casi più complessi.
Lo stesso schema si applica all’infrastruttura. Il monitoraggio continuo segnala le anomalie e indirizza la manutenzione, mentre la valutazione e la decisione restano a chi ne risponde. La tesi è che la sicurezza nasca dal progettare insieme macchina e persona, affidando alla prima la vigilanza continua e alla seconda il giudizio.
_____________________
L’ultimo miglio della pubblicità legale:
dalla gara all’operatore economico. Un sistema automatico
Ogni giorno la piattaforma di pubblicità legale di ANAC pubblica gli avvisi delle gare italiane. Con la pubblicazione l’obbligo di legge è assolto; perché la gara arrivi all’operatore economico che può parteciparvi restano da fare la ricerca, il recupero dei documenti dalle piattaforme telematiche delle stazioni appaltanti, ognuna con le proprie regole, e la lettura del disciplinare per capire quali requisiti chiede. È l’ultimo miglio, e per uno studio professionale, una piccola impresa, un piccolo operatore economico resta lavoro manuale.
L’intervento presenta un sistema che percorre questo tratto in automatico. Censisce ogni giorno gli avvisi, scarica i documenti di gara e li fa leggere a un modello linguistico, che estrae i requisiti di partecipazione da un elenco chiuso di voci, ciascuno con la citazione letterale del passo da cui proviene. Un controllo deterministico verifica che ogni valore estratto compaia nel documento citato; la gara che il sistema non riesce a leggere resta in elenco con il motivo.
Il caso risponde alle domande della Call. Il bisogno è quello dell’operatore senza un ufficio gare. Il rischio principale è il requisito estratto in modo plausibile e sbagliato, e il controllo sulla citazione serve a intercettarlo. La decisione di partecipare e la firma restano all’operatore, mentre il lavoro si sposta dalla ricerca e dalla prima lettura alla verifica

