
Marco Sciarrini
Ministero dell’Agricoltura: Componente del Comitato Nazionale Vini; Direttore dell’Ufficio Promozione, OCM Vino; Giornalista ed esperto enogastronomo
Giornalista ed esperto enogastronomico, Marco Sciarrini è laureato in Management Pubblico ed e-Government. Nel suo percorso professionale ha ricoperto l’incarico di dirigente reggente dell’Ufficio Promozione e Valorizzazione del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ed è stato componente del Comitato nazionale vini DOP e IGP. Ha maturato competenze nell’internazionalizzazione dei mercati, nell’OCM Vino e nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari.
Affianca all’esperienza istituzionale l’attività di divulgazione e formazione sui temi della qualità, delle denominazioni di origine e delle eccellenze italiane. Collabora con testate specializzate, tra cui Cronache di Gusto, Vinodabere, La Gazzetta del Gusto e Cucina & Vini.
Sommelier del vino e dell’olio, è giudice internazionale per concorsi come il Concours Mondial de Bruxelles e Grenaches du Monde e degustatore della guida agli oli extravergine Flos Olei. Il suo percorso unisce conoscenza delle politiche agroalimentari, comunicazione e cultura enogastronomica
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Abstract intervento
IA, territorio e vino: innovazione e tutela delle eccellenze agroalimentari
Ambito: Agricoltura e IA; innovazione, sostenibilità e sicurezza alimentare
L’Intelligenza Artificiale non è un traguardo, ma uno strumento per sostenere un’agricoltura italiana più sostenibile, competitiva e resiliente. L’intervento approfondisce quattro ambiti di applicazione: conoscenza e monitoraggio del territorio agricolo, supporto ai controlli, contrasto all’Italian Sounding e alle frodi online, sviluppo di un ecosistema agricolo intelligente.
Dall’analisi dei dati per una gestione più efficiente delle risorse all’individuazione di anomalie nelle filiere, fino al monitoraggio delle offerte commerciali potenzialmente ingannevoli, l’IA può contribuire a tutelare le produzioni agroalimentari e rafforzare la fiducia dei consumatori.
Queste opportunità richiedono dati affidabili, competenze, sicurezza e strumenti accessibili anche alle piccole imprese. La supervisione umana resta essenziale per verificare le segnalazioni e garantire decisioni responsabili. La prospettiva è una digitalizzazione al servizio della qualità, della legalità e dell’innovazione, capace di valorizzare il patrimonio produttivo e culturale del Made in Italy

