Fabio Fava

Fabio Fava

Fabio Fava

Professore ordinario. Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali. Settore scientifico disciplinare: CEAR-02/A Ingegneria sanitaria- ambientale

Fabio Fava è Professore ordinario di Biotecnologie Industriali e Ambientali, Bioeconomia ed Economia Circolare presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna dal 2005. Svolge attività di ricerca ed innovazione nei settori della bioeconomia circolare, è autore di oltre 220 pubblicazioni scientifiche internazionali e ha coordinato 2 progetti collaborativi finanziati dal FP7 dell’Unione Europea e numerosi progetti nazionali di ricerca e innovazione. Dal 2013 rappresenta l’Italia in diversi Comitati Ricerca ed Innovazione della Commissione Europea fra i quali, attualmente, la Strategic Configuration di Horizon Europe, il Comitato di Programma del Cluster 6 Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment, lo States Representatives Group della Circular Bio-based Europe JU e il Board of Governors del Joint Research Centre. Inoltre rappresenta l’Italia nel Working Party on Biotechnology, Nanotechnology and Converging Technologies dell’OCSE (Parigi)
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Abstract intervento

La Bioeconomia sostenibile e rigenerativa e potenzialità dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali nel suo rafforzamento in Italia e in Europa
Ambito: Ambiente, sostenibilità e tecnologie intelligenti

La bioeconomia sostenibile e rigenerativa rappresenta un’opportunità strategica per l’Italia e l’Europa per coniugare competitività industriale, autonomia strategica, decarbonizzazione e tutela e rigenerazione del capitale naturale. Attraverso la produzione e l’uso sostenibile delle risorse biologiche terrestri e marine, essa consente di ottenere alimenti e bevande e, a partire da biomasse non alimentari e residuali, sottoprodotti ed effluenti, composti chimici, materiali ed energia bio-based, favorendo modelli produttivi circolari ed efficienti e la creazione di valore economico, ambientale e sociale.
L’intelligenza artificiale e le tecnologie digitalipossono rafforzare significativamente questa trasformazione, ottimizzando la produzione sostenibile delle risorse biologiche, la selezione e la valorizzazione delle biomasse e dei loro sottoprodotti. L’integrazione di dati, modelli predittivi e strumenti digitali possono infatti migliorare l’efficienza nella produzione e uso delle risorse, la gestione delle filiere e dei sistemi produttivi, la progettazione di nuovi bioprodotti, la riduzione degli impatti ambientali e lo sviluppo di sinergie e simbiosi industriali.
Per cogliere appieno queste opportunità, Italia ed Europa devono promuovere l’integrazione delle tecnologie digitali nelle filiere della bioeconomia rigenerativa, favorendo connessioni fra ricercatori e aziende innovative (in particolare PMI e alle startup), infrastrutture e territori, attivi sui fronti della bioeconomia e del digitale. L’obiettivo è fare dell’intelligenza artificiale e del digitale leve abilitanti di una bioeconomia rigenerativa, capaci di accelerare la transizione ecologica, il ripristino ambientale e la competitività economica e sociale dei territori