Gianluca Rotino

Gianluca Rotino

Gianluca Rotino

Corporate Compliance | Cybersecurity | Data Governance | DPO | Maestro della Protezione dei Dati & Data Protection Designer®| AI legal specialist | A/LA ISO 42001/27001 | Fellow ISLC (islc.unimi.it) | CSIG Ivrea -Torino|

Gianluca Rotino è un giurista con oltre vent’anni di esperienza tra consulenza legale, compliance e direzione d’impresa, in contesti di civil law e di common law, maturata in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
È Senior Legal Specialist presso CCLex – Studio Legale Associato Colombo Caramori di Milano. Lì assiste imprese e gruppi in materia di corporate governance e responsabilità degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, compliance regolatoria e protezione dei dati personali. Si occupa anche di cybersecurity, con particolare attenzione alla Direttiva NIS2 (Network and Information Security), al Regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act) e al Cyber Resilience Act, e di intelligenza artificiale, con riferimento all’AI Act europeo. È Data Protection Officer (DPO) di diverse organizzazioni. È inoltre co-fondatore di Rights Chain Ltd, società di consulenza su data governance e cybersecurity, di cui è Head of Legal and Strategy e rappresentante nell’Unione europea.
In precedenza è stato co-fondatore, Chief Strategy and Innovation Officer e consigliere di amministrazione di una società biotecnologica statunitense AI-driven, attiva nell’immuno-oncologia. L’ha seguita dalle prime fasi fino alla quotazione in borsa, guidando la strategia, lo sviluppo clinico, la gestione del portafoglio brevettuale e le operazioni di finanza straordinaria.
E’ Fellow dell’Information Society Law Center (ISLC) dell’Università degli Studi di Milano, nel gruppo AI & Health, e del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino. Insegna nel Master in Management e Governance della Cybersecurity dell’Università di Torino. È autore di numerose pubblicazioni in volumi collettanei, riviste giuridiche e testate specialistiche. Nella recente monografia Algoraceutics – Legal Perspectives on Artificial Intelligence in Drug Discovery and Development (Springer Nature, 2026) propone la nozione di “algoraceutica” per descrivere i profili giuridici dell’intelligenza artificiale nella ricerca e nello sviluppo dei farmaci.
Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, è abilitato all’esercizio della professione forense (Corte d’Appello di Milano). Ha seguito programmi executive al MIT, alla Saïd Business School di Oxford, alla Wharton School e a Berkeley Law. È certificato ISO/IEC 27001:2022 e ISO/IEC 42001:2023, Master DPO e Data Protection Designer®
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Abstract intervento

Sanità:
cura, ricerca e centralità della persona

Il paziente è già curato attraverso l’algoritmo. Lo è in modo diretto, quando l’IA legge una mammografia, regola l’erogazione dell’insulina o contribuisce a scoprire un farmaco, e in modo indiretto, quando stratifica il rischio, redige la lettera di dimissione o risponde alle domande di salute che il paziente pone prima ancora di rivolgersi al medico. Ogni atto di cura assistito dall’algoritmo produce a sua volta dati, che addestreranno l’algoritmo destinato ai pazienti di domani. L’intervento muove da questo dato di realtà per interrogare il trattamento dei dati personali nella ricerca biomedica nell’epoca dell’intelligenza artificiale (IA). Ricostruita la traiettoria normativa che, tra Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), AI Act, Spazio europeo dei dati sanitari e legge n. 132 del 2025, sposta il baricentro della tutela dalla volontà individuale alla governance, se ne esaminano i rischi, dalla re-identificazione alla memorizzazione dei dati nei modelli, dalle distorsioni algoritmiche allo svuotamento del consenso, e le precauzioni oggi praticabili. Si propone, in chiusura, di intendere la protezione del dato come condizione dell’affidabilità della ricerca e, con essa, della centralità della persona