
Valentina Grazia Sapuppo
Law & Technical Expert | Certified DPO | GRC | AI, ICT & Data Protection Technical Advisor | Technical Expert IEEE | ITU | UNINFO | ISO/IEC | CEN/CENELEC |
Avvocato, Esperto della Commissione europea, membro dell’EDPB Support Pool of Experts e Fellow dell’ISLC – Information Society Law Center UNIMI, dove realizza attività di ricerca con riferimento alla tutela dei soggetti vulnerabili nell’ecosistema digitale. Esperto Tecnico IEEE, ITU e, per UNI/UNINFO, nei i comitati sull’Intelligenza Artificiale CEN-CENELEC JTC 21 e ISO/IEC JTC 1/SC 42 e delegato al CEN/TC 428 (competenze e professionalità ICT)
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Abstract intervento
Commercio elettronico e IA:
personalizzazione, fiducia e tutela dei consumatori
Nel commercio elettronico l’intelligenza artificiale decide che cosa vediamo, in quale ordine e, talvolta, a quale prezzo: sistemi di raccomandazione, classificazioni dei risultati di ricerca, prezzi personalizzati, assistenti conversazionali, recensioni filtrate. La personalizzazione migliora l’esperienza d’acquisto, ma può spostare il confine tra persuasione lecita e manipolazione, soprattutto verso i consumatori più vulnerabili.
L’intervento ricostruisce il quadro che governa questo confine. Il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) vieta dal 2 febbraio 2025 le tecniche manipolative e lo sfruttamento delle vulnerabilità e impone dal 2 agosto 2026 la trasparenza dei chatbot. Il Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act) vieta le interfacce ingannevoli e chiede trasparenza sui sistemi di raccomandazione. La disciplina dei consumatori impone di dichiarare il prezzo personalizzato con processo decisionale automatizzato e di rendere verificabili classificazioni e recensioni. Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) governa la profilazione che alimenta la personalizzazione e, con la giurisprudenza della Corte di giustizia e le linee guida dell’European Data Protection Board, il diritto a conoscere la logica delle decisioni automatizzate. Le prime sanzioni della Commissione europea ai grandi marketplace e i provvedimenti dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sui dark patterns mostrano che queste regole sono ormai applicate. Gli stessi principi di trasparenza e di tutela dei soggetti vulnerabili ricorrono negli strumenti internazionali: la Raccomandazione dell’OCSE sul commercio elettronico, i Principi dell’OCSE e la Raccomandazione dell’UNESCO sull’intelligenza artificiale, la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa.
Restano aperti la frammentazione tra discipline che si sovrappongono, il Digital Fairness Act annunciato dalla Commissione e non ancora proposto, e il ruolo degli agenti di IA che acquistano per conto dell’utente. La tesi dell’intervento è che la fiducia del consumatore si fonda, oltre che sull’informazione, su una progettazione dei sistemi trasparente, documentata, verificabile e rispettosa della libertà di scelta.

